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ELEZIONI REGIONALI 2008

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Vallée d’Aoste Vive e Renouveau Valdôtain hanno piantato negli ultimi tre anni il seme del rinnovamento nei metodi e nei contenuti della politica regionale e le danno oggi, insieme, un nuovo slancio.

La perdita dei valori tradizionali, la sfiducia nella classe politica regionale sempre più chiusa nella difesa dei suoi privilegi, la crisi strutturale della Valle a stento coperta da una distribuzione finanziaria a pioggia e dall’utilizzo spregiudicato delle ingenti risorse ancora a disposizione, hanno portato a una sempre più debole e apatica partecipazione civica e ci spingono verso un fatale declino collettivo.

Bisogna risvegliarsi

L’identità della comunità valdostana e il suo autonomismo sono patrimonio comune, non monopolio esclusivo di una forza politica, per quanto storicamente importante.
I valori culturali e la pluralità linguistica della nostra comunità e della nostra civiltà non devono essere fonte di discriminazione o divisione, né per coloro che ne sono eredi naturali per nascita, né per quanti li condividono come scelta personale o perché legati alla Valle d’Aosta da ragioni lavorative o affettive. Questo è un patrimonio comune, da rafforzare e non da usare a pretesto.
L’originalità della Valle d’Aosta, nelle lingue ufficiali francese e italiana così come nel patois e nei dialetti titsch e töitschu, sono legame naturale e indispensabile fra le generazioni e verso il territorio. Nessuna di queste forme linguistiche sarà da noi abbandonata o penalizzata, nel totale rispetto del diritto delle minoranze di vivere e di affermarsi.
Il senso civico e la solidarietà della nostra gente, già messi a dura prova da un regime che accresce i privilegi in capo a pochi vicini al potere regionale, possono rinascere con il nostro impegno e la partecipazione di tutti.
Perseguiremo una maggior giustizia sociale, contrastando il bisogno economico e la precarietà lavorativa con priorità al merito che assicuri a tutti pari opportunità, valorizzando i talenti e non le “famiglie”, in una fraternità generosa per far fronte anche alle molte forme di solitudine e di emarginazione che colpiscono oggi i valdostani.

Risponderemo senza estremismi alla giusta domanda di sicurezza, per le persone ed i loro beni.

Governeremo senza traumi la Valle nella transizione verso un nuovo e più giusto modello di sviluppo, rispettoso del rapporto fra le generazioni e in armonia con il nostro territorio.

Noi siamo pronti a rinvigorire la guida della Valle con donne e uomini nuovi, giovani portatori di serie idealità, onesti e operosi esponenti di ogni settore della società valdostana.

Perseguiremo senza incertezze una rigenerata etica della politica, trasparente e onesta nei comportamenti di chiunque si renda disponibile alla gestione responsabile e generosa della cosa pubblica.

Il diritto della Valle d’Aosta di costituire una comunità costituzionalmente distinta e speciale, che realizza pienamente la sua autonomia legislativa e amministrativa, si accompagna per noi al dovere di governare meglio degli altri, senza sprechi, in modo efficace e innovativo, con una Regione al servizio delle sue tante comunità interne e non protesa a soffocarle e condizionarle in ogni modo.

La cultura di un’autonomia responsabile e non egoista si dovrà diffondere nel particolare contesto montano ad ogni livello in Valle d’Aosta, in uno spirito federativo e di cooperazione che procede dalle comunità locali fino all’Unione europea.

Prepariamo insieme, fin da subito, partendo dall’istruzione e dalla formazione continua, la rivoluzione di stile di vita, di produzione, di cultura e di ambiente cui ci impegnano le crisi energetiche, demografiche, migratorie ed economiche che solo per ignoranza o malafede si possono ancora negare.

Trasformiamo le crisi che incombono in grandi opportunità di sviluppo e rilancio, per non lasciare deperire la nostra autonomia di oggi. Creiamo invece le premesse di uno sviluppo sostenibile, utilizziamo fonti di energia pulita e rinnovabile, garantiamo una duratura sicurezza alimentare, oltre che un consumo ed un investimento responsabili verso le future generazioni.

In questo, il particolarismo valdostano non si piega alla pura conservazione, ma impegna i valdostani di oggi ad uno sforzo di saggia modernizzazione, di servizi adeguati alle nostre possibilità, di costante apertura al nuovo e al diverso.

L’amour du Pays deve essere contagioso, condiviso e trasmesso a chi verrà dopo di noi.

Oggi più che mai esige disponibilità al sacrificio, come testimonianza concreta di chi mette avanti l’interesse comune rispetto a quello individuale.

Il raggruppamento di vda vive renouveau si apre quindi ad un progetto di governo condiviso e dialogante, da realizzare senza preclusioni insieme alle forze culturali, sociali, ambientaliste, artigiane, agricole, imprenditoriali, sindacali, dei consumatori e del volontariato più seriamente impegnate, per incidere insieme e in modo duraturo sul sistema economico e sociale, in alternativa all’immobilismo gestionale delle forze di maggioranza che attualmente governano la Regione.

Possiamo voltare pagina, insieme

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