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L’OMOSESSUALITA’

L’omosessualità è oggi giorno uno dei temi più discussi. In particolare,a causa della posizione della Chiesa cattolica, molti credenti sono contrari ad una coppia di due uomini o due donne.Il Vaticano condanna questo comportamento poiché,visto che la coppia tradizionalmente sacra a Dio è eterosessuale, queste persone non devono sposarsi né avere figli. In realtà, la questione che si pone davanti agli occhi delle persone è,in primo luogo, se sia giusto discriminarli in quanto minoranza e,di conseguenza, se sia poi opportuno che siano loro riconosciuti dei diritti,come adottare o avere figli. Al di là del problema religioso,spesso gli omosessuali sono tenuti ai margini della società a causa di disinformazione e pregiudizi. Ad esempio ci sono individui che sostengono che spesso queste persone hanno problemi psicologici. Ora, forse è il caso di ricordare che anche gli eterosessuali hanno spesso problemi di natura psicologica ,ma la società non è in grado di accorgersene fino a quando giovani e/o persone a noi vicine non si esprimono in situazioni di estremo disagio, e capita anche che proprio la persona apparentemente più sana sia poi quella che ha problemi di maggiore entità.Inoltre bisogna considerare la possibilità che una persona con questo tipo di abitudini sessuali, e che perciò è discriminato e offeso da tutta una vita solo per quello che è, non sia matto, ma semplicemente conviva con se stesso in un modo un po’ più problematico di un eterosessuale accettato dalla società. Ma partendo da questo presupposto per gran parte della società i gay e le lesbiche non sarebbero in grado di crescere dei figli. È probabile però che neanche gli eterosessuali con problemi di questa natura sarebbero in grado di crescere un altro essere umano. C’è però,chi asserisce che una coppia “non tradizionale” non è in grado di crescere un bambino,perché non può dargli le stesse cose che può dargli una coppia etero.Ma se si tratta di beni materiali,un omosessuale ha le stesse possibilità di un eterosessuale, e se si tratta di dare affetto a un bambino come se fosse il proprio,allora una coppia di questo genere è anche più motivata. Forse però,quando si parla di omosessualità, non bisognerebbe dimenticare che non si tratta solo di concedere dei diritti civili agli interessati,ma di concedere a questi ultimi la possibilità di vivere la stessa normalità che è concessa ad un eterosessuale:avere un amore senza essere insultati per questo, una famiglia che lo possa amare per quello che è. Perciò se una persona ha il ragionevole dubbio che un ragazzo adottato da una coppia gay o lesbo abbia in futuro problemi,anche di natura psicologica,e confonda i ruoli di una coppia,qualunque psichiatra può dire con certezza che i ruoli si alternano e definiscono in ogni tipo di coppia. Per quanto riguarda il problema religioso,credo che eliminati dubbi e ostacoli di cui sopra,resti soltanto la questione della coppia tradizionale da discutere: è soltanto un pregiudizio e una forma di razzismo pensare che l’omosessuale sia da discriminare perché non corrisponde a una qualche apparenza di normalità. È probabilmente ipocrita essere certi che è contro natura essere omosessuali, perché siamo creati tutti quanti dalla natura allo stesso modo, e, di conseguenza,forse,anche da Dio. È comunque ugualmente ipocrita perché contraddice gli stessi principi di tolleranza, amore verso il prossimo e carità cui un medesimo cristiano e cattolico vuole tenere fede. È dunque necessario ricordare e prendere atto del fatto che Stato e Vaticano non coincidono e che la Costituzione recita “la legge è uguale per tutti”. Perché allora non tenere fede a questi principi?

Una persona qualunque

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