|
|
|||
-ATTIVITA' ASSOCIATIVEIo, cristiano, dico si all'aborto Rivolgo queste riflessioni ai credenti dilaniati dai dubbi, e a coloro che vogliono soffermarsi a leggere le ragioni che possono spingere un credente a lottare per i diritti civili, spesso in antitesi con le direttive ecclesiastiche. Sono un cristiano, un seguace di Cristo. Non posso più considerarmi un cattolico non perché qualcuno mi abbia buttato fuori dalla Chiesa Cattolica ma perché semplicemente mi ci sono trovato fuori. Il Dio che essi professano è lontano anni luce dal Cristo che ho incontrato. Mi hanno allontanato dalla Chiesa ma non possono togliermi la fede perché la fede è un dono e io questo dono l’ho ricevuto. Fatta questa premessa vi racconto brevemente perché credo che l’aborto non sia un peccato. Il credente accetta il principio secondo il quale una coppia procrea un figlio, ovvero “partecipa” alla creazione di un figlio: gli sposi “forniscono” un corpo e Dio “fornisce” l’anima. Nel momento in cui avviene un concepimento su un piano fisico, dunque, l’Onnipotente interviene nella creazione di una nuova anima (o, secondo certe correnti di pensiero teologico, attinge da una specie di grande “serbatoio” di anime), e ne permette l’incarnazione. Detta così sembra che siamo di fronte ad un dio piuttosto negligente. Un dio che si limita a soggiacere alle decisioni (soprattutto agli errori) dell’uomo, privando sé stesso di qualsiasi forma di libertà di scegliere e soprattutto privandosi della sua infinita saggezza. Se dio è padre, allora noi siamo figli e ai suoi occhi appaiamo per quello che in effetti siamo: piuttosto innaffiabili. Egli si comporterebbe come un qualunque sprovveduto se davvero le cose funzionassero così. In realtà io credo di aver a che fare con un Dio decisamente più consapevole! Mi pare infatti impossibile che Dio possa creare un’anima solo perché una donna ha concepito un embrione a seguito di uno stupro! Ma ve lo immaginate un Dio così deficiente che si mette a creare una nuova anima da incarnare solo perché due giovani innamorati (ed ingenui) si sono dimenticati di prendere certe precauzioni? Ma vi pare possibile che il Dio dei Cattolici sia così scemo da correre dietro alla nostra stupidità e ancor di più alla nostra poca consapevolezza nelle cose che facciamo? Credo che il Cristo che conosco, prima di permettere l’incarnazione di una nuova anima in un nuovo embrione, faccia le dovute riflessioni. Perché se agli uomini è concesso di essere cretini, certamente Dio non può venire meno alla sua intelligenza e alla sua saggezza. Mi è difficile credere che Dio possa inviare uno dei propri figli in un contesto in cui non ci siano sbocchi umanamente condivisi dai futuri genitori. Insomma, credo che l’aborto sia una scelta difficile che vada sempre contestualizzata e da un punto di vista spirituale non credo che il Signore si diverta a creare una nuova anima, quasi come fosse una sorta di obbligo inalienabile, ogni qual volta sulla terra si rompe un preservativo! Un figlio deve essere l’epilogo di un progetto di vita che per i credenti è condiviso e deriva da Dio. E’ quantomeno anacronistico pensare che l’aborto sia un omicidio per la semplice ragione che, da un punto di vista spirituale, non sappiamo se e quando l’Onnipotente deciderà di permettere l’incarnazione di un anima nell’embrione. E se un embrione non ha un’anima, allora non è un essere umano. La donna o la coppia, dovrebbe fermarsi a valutare le proprie responsabilità e decidere in funzione di un progetto di vita possibile. In ogni caso l’ultima decisione spetta a Dio ed Egli non è certo uno sprovveduto. Dunque, prima di condannare una donna che ha scelto di abortire, e porla direttamente all’inferno (tra l’altro venendo meno al famigerato “non giudicare”), vorrei invitare coloro che si professano seguaci di Cristo a riflettere sul ruolo certamente attivo e consapevole di Dio nella procreazione. Se è vero che Dio è saggezza infinita, mi pare impossibile che crei una nuova anima senza prima assicurarsi che, nell’uomo e nella donna, vi sia un reale progetto d’amore consapevole. Claudio Latella
|
|||
|
CODICE FISCALE 91048470073
|
home.page - all right reserved © 2007 associazione valdostana loris fortuna - rhoalp.com
|
||
|
|
|
||