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-ATTIVITA' ASSOCIATIVELa politica dell'antipolitica C’é da sentirsi davvero soli nel non riconoscersi tanto nella politica oggi trionfante quanto nella cosiddetta “antipolitica” che, come premessa per ogni sua azione (politica), afferma di rifiutarla per non essere essa stessa “rifiutata”. Si, ci si sente soli nel sottrarsi e nel mal sopportare sia “il buon senso comune” sia “la retorica del pazzo” eppure, ormai, queste sequenze si riproducono a cascata con le sembianze di una moda, di un costume consolidato. In qualche modo i desideri del pubblico distorcono una lettura obiettiva della realtà. Come in un regime, come negare il fascismo durante il fascismo (si, anche allora si aveva poco seguito). E’ un gioco perverso non privo di persone anche in buona fede. Politica e antipolitica di questi tempi: due facce della stessa medaglia. Chi rifiuta la politica e ne prova fastidio e chi la pratica o ne subisce (volentieri) le pratiche. L’antipolitica, quindi, in tutte le sue varianti, non è nulla di serio e non porta alla soluzione di alcun problema. E’ solo un “vestito che si porta” per distinguersi dalla divisa ufficiale degli imperanti. Destra, sinistra, sopra, sotto, federalisti, centralisti…. Tutti ne hanno cavalcato i modi in questi anni, tutti adattando i loro stili e i loro motti. Lo Cataro de Coneum
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CODICE FISCALE 91048470073
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