ATTIVITA' ASSOCIATIVE
Colpevole di sodomia
Siamo nel duemila e ci sono paesi come l’Iran, dove i rapporti omosessuali sono un crimine e come tale sanzionabile con il massimo della pena: la morte. Constatazione che mette i brividi ma pur sempre durissima realtà. Ciò che sconvolge ancora di più, se possibile, è il comportamento dei paesi occidentali che devono essere pressati dall’opinione pubblica per prendere, anche solo in considerazione, la possibilità di negare l’estradizione ad una persona che sarebbe impiccata per il solo fatto di essere omosessuale. In qualsiasi paese che si vuole civile, il rimpatrio di qualsiasi essere umano proveniente da un paese che non conosce il rispetto della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, dovrebbe essere un automatismo, ovvero un sacrosanto diritto garantito dalla legge.
La storia del giovane iraniano (non scrivo il nome per un piccolo contributo alla sua sicurezza, visto che di pazzi integralisti ne vivono tanti anche in Europa), è sconvolgente. Finalmente il ministro degli interni inglese ha accettato di sospendere la procedura di deportazione di questo giovane essere umano, fuggito dalla sua terra nella quale, al suo amante, è già stata tagliata la gola.
Se questo caso non fosse venuto alla ribalta delle cronache, il ministro inglese avrebbe preso la stessa decisione?... ho paura di pensare a quante persone sono state rimpatriate e hanno perso la vita alla faccia dei diritti umani e della cosi detta civiltà occidentale.
Ed ancora una volta ci troviamo di fronte ad un caso dove i valori religiosi (o presunti tali) sono imposti alla società civile. Il matrimonio o la fusione fra l’idealismo religioso e lo stato di diritto, è semplicemente spaventoso. La condanna a morte per omosessualità non è altro che la cima dell’iceberg di quella naturale propensione all’intolleranza che hanno quasi tutte le religioni (cattolici in testa) verso le persone non allineate al loro credo. I paesi islamici uccidono i “colpevoli” di sodomia. E dire che nei paesi arabi i rapporti omosessuali sono quasi la normalità!
Ho il dubbio che siamo di fronte al solito problema… la paura di guardarsi allo specchio e prendere atto che siamo fatti anche così. Pure i cattolici condannano l’omosessualità, magari non li uccidono fisicamente (oggi) , ma certamente li disprezzano e li discriminano, uccidendoli moralmente e socialmente: per caso anche nella Chiesa i rapporti omosessuali sono quasi la normalità?
Claudio Latella