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Dalla Francia Legion D'Onore a Emma Bonino, 'militante europea'

ROMA, 20 MAR - Militante europea esemplare e promotrice di tante campagne a favore delle donne di tutto il mondo. Con queste motivazioni la Francia di Nicolas Sarkozy ha voluto rendere omaggio ad Emma Bonino - simbolo di decenni di lotte radicali, ex ministro delle Politiche europee, oggi vicepresidente del Senato - conferendole la Croce di Commendatore della Legione d'Onore. Un attestato d'Oltralpe prestigioso, di cui, in passato, sono stati insigniti altri italiani celebri come Ennio Morricone, Francesco Rosi e il Nobel per la Pace, Rita Levi Montalcini.
«Non dobbiamo smettere di lottare per la patria europea: è l'unico modo di tenere la rotta», ha detto commossa la Bonino, ricevendo il premio dalle mani dell'ambasciatore francese Jean-Marc de La Sabliere, nella Sala d'Ercole di Palazzo Farnese gremita di amici e rappresentanti del mondo politico. Tra i tanti, i compagni radicali Marco Pannella e Marco Cappato, ma anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, Giuliano Amato e la stessa senatrice Rita Levi Montalcini. «L'Europa oggi è di fronte a un bivio: credere nel progetto fondatore, oppure imboccare un vicolo cieco pensando di proteggere le sue specificità», ha detto Bonino, con al fianco l'amico ed ex segretario di Stato agli Affari europei, Jean-Pierre Jouyet, con il quale la senatrice ha avuto una lunga e proficua collaborazione quando guidava il dicastero delle Politiche comunitarie. È stato proprio Jouyet a sottolineare che la prima qualità di Emma è «la fiamma della passione, che lei ha sempre anteposto alla saggezza della riflessione».
Senza riuscire a trattenere una lacrima, la Bonino ha voluto condividere il riconoscimento datole dalla Francia con Marco Pannella e gli amici radicali, perché «senza di voi - ha detto - oggi non sarei qui». «E pensare - si è lasciata sfuggire - che il mio Paese non mi ha dato un attestato simile». Prima di concedersi ai flash dei fotografi, l'ultima osservazione: «Non è importante quante volte uno cade, ma quante riesce a rialzarsi, e spero di avere sempre questa forza», ha detto la Bonino. Il primo ad abbracciarla per congratularsi è stato Gianni Letta.(ANSA)

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