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Pannella: settimo giorno di sciopero totale della fame e della sete

12 marzo 2008 - Ore 15.50


Nel pomeriggio di domenica 9 marzo l'On. Pannella ha accettato di sottoporsi a terapia infusiva, con somministrazione di un totale di un litro di liquidi. Dopo altre 24 ore di digiuno, nella giornata di ieri ha assunto per bocca circa un litro di acqua e spremute di frutta. Ciò ha comportato una riduzione della azotemia, che oggi è di 85 mg/dl. Tuttavia stamattina è stato osservato un repentino incremento della creatinina, che è passata da 1.16 a 1.44 mg/dl in 24 ore. Alla luce di quanto sopra, il collegio medico non può che confermare il persistere di uno stato di sofferenza renale che rischia di evolvere verso un danno irreversibile. Si ritiene assolutamente improcrastinabile il ritorno ad una idratazione regolare e continua. In caso contrario il collegio medico conferma di non poter offrire al paziente alcun utile contributo assistenziale.


Prof. Claudio Santini, Direttore UOC Medicina interna - Ospedale Vannini - Roma;
Prof. Gerardo Ansatone, Direttore UOC Cardiologia - Ospedale Vannini - Roma;
Prof. Giovanni Stirati, Direttore Uoc Nefrologia - Università La Sapienza - Roma;
Prof. Gianni Testa, Direttore Uoc Anestesia Rianimazione - Ospedale Vannini - Roma.


Pannella: quarto giorno di sciopero totale della fame e della sete "per il rispetto della parola data"

IL COLLEGIO MEDICO SOSPENDE LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI. Bollettino medico delle ore 12.40


Roma, 9 marzo 2008
Nonostante le allarmanti indicazioni degli esami ematochimici effettuati ieri, l'on. Pannella non ha ancora ripreso ad alimentarsi, né ha accettato di sottoporsi a terapie mediche. Questa mattina ha effettuato nuovi esami di laboratorio che hanno consentito di registrare il previsto, ovvio, ulteriore peggioramento dei parametri di funzionalità renale (azotemia di 126 mg/dl, creatinina 1.34 mg/dl) comparabile a quella che, nel gennaio 2007, portò alla necrosi tubulare acuta.
Il Collegio Medico, dopo aver nuovamente comunicato al paziente l'elevatissimo rischio che la sofferenza renale, presente da ormai più di 24 ore, divenga irreversibile,comunica di non avere altra indicazione da fornire, se non quella di riprendere immediatamente l'assunzione di liquidi e di sottoporsi a terapia intensiva reidratante, per l'attuazione della quale si reso disponibile. Non accettando il paziente tali indicazioni, il Collegio Medico non ravvede invece l'utilità di ulteriori altre prestazioni assistenziali e declina pertanto da ora ogni responsabilità professionale.


Prof. Claudio Santini, Direttore UOC Medicina interna - Ospedale Vannini - Roma;
Prof. Gerardo Ansatone, Direttore UOC Cardiologia - Ospedale Vannini - Roma;
Prof. Giovanni Stirati, Direttore Uoc Nefrologia - Università La Sapienza - Roma;

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