"laici, liberali in economia, radicali per i diritti civili e socialisti per il welfare"

L'ASSOCIAZIONE

ATTIVITA'

LYNKS

PARTNERS

Google

-

ATTIVITA' ASSOCIATIVE

Iraniano gay: plauso del PR, di NTC, del gruppo Everyone e dell'Ass. Radicale Certi Diritti al Governo inglese

Roma, 13 marzo 2008

Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
Il Ministro degli Interni britannico, Jacqui Smith, ha deciso oggi di sospendere la procedura che prevede la deportazione in Iran del ragazzo gay Medhi Kazemi dove lo attendeva la pena di morte. Quanto avvenuto oggi è il risultato della mobilitazione internazionale che ha visto in prima linea le Associazioni Nessuno Tocchi Caino, il Gruppo EveryOne, il Partito Radicale Nonviolento e l’Associaizone radicale Certi Diritti insieme a molte associazioni lgbt europee, media e network internazionali, in particolare la stampa di Spagna, Italia, Olanda e Gran Bretagna, che lottano per la libertà e la democrazia. Non possiamo che esprimere al Governo britannico i nostri più sentiti ringraziamenti per la scelta di salvare la vita a Medhi. Occorre ora garantire, e su questo vigileremo, che in tutti i paesi dell’Unione Europea venga applicata la Direttiva 2004/83/CE che impone il riconoscimento dello status di rifugiato anche alle persone perseguitate nel loro paese di origine a causa del loro orientamento sessuale

Radicali Milanesi e PD: l'Unione Europea conceda asilo politico a due ragazzi, nel loro paese verrebbero condannati a morte perchè omosessuali

Milano, 11 marzo 2008

I Radicali milanesi e l'Associazione Coscioni organizzano per domani, mercoledì 12 marzo, alle ore 18, davanti al consolato dell'Iran di Milano (piazza Diaz, 6) un presidio per chiedere che l'Europa conceda l'asilo politico a Sayed Mehdi Kazemi e a Pegah Emambakhsh, giovani iraniani che ˆ se verranno rimpatriati nel loro paese - rischiano la pena di morte per impiccagione perché omosessuale.
Attualmente Kazemi si trova nel centro di detenzione dell‚aeroporto di Rotterdam, in attesa di conoscere se gli verrà riconosciuto lo status di rifugiato. Sono molte decine gli europarlamentari, di tutti gli schieramenti politici, che hanno firmato l'appello (primifirmatari Marco Pannella e Marco Cappato) affinché al giovane vengano applicate, sulla base delle direttive europee, le garanzie di protezione per le persone che rischiano la pena di morte nel loro Paese. Occorre mobilitarsi perché questa richiesta venga accolta senza indugio.

Chiediamo che anche a Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana, attualmente in Gran Bretagna, anche lei richiesta dal regime di Teheran per essere giustiziata per il suo orientamento sessuale venga concesso, immediatamente, asilo politico.

L'EUROPA DEMOCRATICA FACCIA IL SUO DOVERE FERMIAMO IL BOIA DELLA TEOCRAZIA IRANIANA !SALVIAMO LA VITA DI SAYED MEHDI KAZEMI E DI PEGAH EMAMBAKHSH !


Gay Iraniano, rinviata al 5 marzo la decisione sul suo rimpatrio in Iran

Intervenga d'urgenza la Farnesina. Chiesto un incontro con l'Ambasciatore olandese a Roma.

3 marzo 2008
Questa mattina il giudice olandese ha incontrato a Rotterdam, Seyed Mehdi Kazemi il ragazzo gay iraniano di 19 anni che ha chiesto lo status di rifugiato. Le autorità inglesi avevano chiesto a quelle olandesi il rimpatrio immediato a causa di una complessa situazione burocratica che avrebbe avuto come effetto la deportazione del giovane in Iran dove lo attende la morte certa a causa della sua omosessualità. Il Giudice si è riservato di decidere il 5 marzo.
Per questo motivo il Partito Radicale Nonviolento, Nessuno Tocchi Caino e l'Associazione Radicale 'Certi Diritti' hanno chiesto, con una lettera, un incontro urgente con l'ambasciatore olandese a Roma per chiedere che venga applicata Direttiva europea 2004/83/CE che impone il riconoscimento dello status di rifugiato a persone che necessitano di protezione internazionale. E' stato anche chiesto alla Farnesina di intervenire urgentemente presso le autorità olandesi.


Iran, estradizione gay: bene Olanda per mancato trasferimento in Inghilterra Medhi. Sia garantito diritto d’asilo a tutti i perseguitati per il loro orientamento sessuale

Comunicato Stampa di Nessuno Tocchi Caino, Partito Radicale Nonviolento, Radicali Italiani.

Primo successo della mobilitazione per impedire la deportazione dall’Inghilterra in Iran di Medhi, ragazzo iraniano omosessuale di 19 anni, accusato di “lavat” (sodomia) dal regime iraniano e che solo per questo rischia di essere messo a morte come e’ accaduto al suo partner Parham nell’aprile del 2006.
 
Dopo la manifestazione di ieri, le iniziative al Parlamento Europeo ed italiano ed anche l’intervento della Farnesina, nella giornata di oggi le autorita’ olandesi, evidentemente in assenza di garanzie da parte di Londra, hanno bloccato il trasferimento di Medhi in Inghilterra dove nei mesi scorsi gli era stato gia’ negato il riconoscimento dell’asilo politico e da dove avrebbe potuto essere deportato entro pochi giorni in Iran per essere sottoposto a processo.
 
Continueremo a seguire da vicino questa vicenda in coordinamento con il Gruppo Everyone, che ha seguito dall’inizio questo caso, e prenderemo immediatamente contatto con le autorita’ olandesi per garantire che dopo questo primo importante gesto, sia garantito il diritto d’asilo a Medhi a a tutti queli che come lui sono perseguitati solo per il proprio orientamento sessuale e che per questo rischiano di essere addirittura messi a morte, torturati o perseguitati.

CODICE FISCALE 91048470073
home.page - all right reserved © 2007 associazione valdostana loris fortuna - rhoalp.com